venerdì 24 aprile 2015

Recensione: "Io prima di te" di Jojo Moyes



Titolo: Io prima di te
Autore: Jojo Moyes
Edizione: Mondadori Numeri Primi
Prezzo: 13,00€
Trama: A ventisei anni, Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell'autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni, Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un'esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti. E nessuno dei due sa che sta per cambiare l'altro per sempre. "Io prima di te" è la storia di un incontro. L'incontro fra una ragazza che ha scelto di vivere in un mondo piccolo, sicuro, senza sorprese e senza rischi, e un uomo che ha conosciuto successo, la ricchezza e la felicità, e all'improvviso li ha visti dissolversi, ritrovandosi inchiodato su una sedia a rotelle. Due persone profondamente diverse, che imparano a conoscersi senza però rinunciare a se stesse, insegnando l'una all'altra a mettersi in gioco.
Quando ho iniziato a leggere Io prima di te, non avevo una chiara idea della trama, non mi ero preparata a questo romanzo, la cui storia drammatica mi ha toccata molto, nonostante la generale prevedibilità del romanzo, che devo purtroppo notare.
Io prima di te è la storia di un incontro tra un uomo e una donna che più diversi non potrebbero essere: lui, Will, amante della bella vita, delle ricchezze e del rischio, e una ragazza come tante, Louisa, la classica ragazza della porta accanto, quella carina ma che non si valorizza quanto dovrebbe, amante di una vita tranquilla e senza rischi, senza particolari interessi né ambizioni. Una ragazza come tante, tutto sommato anche un po' scialba. Ma cosa avranno allora in comune quest'uomo e questa donna?
Apparentemente in comune non hanno nulla. E neanche tanto apparentemente.
Louisa ha da poco perso il suo posto di lavoro nella trattoria dove ha lavorato per anni e, dopo una serie di fiaschi lavorativi, accetta di lavorare come assistente di Will, inchiodato a 35 anni su una sedia a rotelle, dalla quale non si rialzerà mai più.
I personaggi sono molto ben caratterizzati e ricchi di sfaccettature, la narrazione scorrevole e ricca di particolari, che aiutano ancor più a figurarsi i luoghi e la psicologia dei personaggi. 
Ho apprezzato particolarmente il personaggio di Will, così pieno di vita e allo stesso tempo così annoiato della vita che ormai conduce da due anni, una vita così diversa da quella che aveva scelto per sé. Ed è quasi paradossale dire che sarà Will, un uomo che ormai è stanco di combattere e ama così tanto la vita da scegliere di rinunciarci, a spingere Louisa ad aprirsi alla vita, lei che non si era mai lasciata andare perché troppo legata alle certezze di una vita tranquilla, che non dona mai sorprese ma neppure grandi emozioni e colpi di scena, una giovane donna che a 27 anni poi così giovane non è, ma che non sa ancora cosa farà della sua vita e lascia che i giorni passino senza viverli davvero.
Al contrario di Will, devo ammettere che non ho particolarmente simpatizzato nella protagonista femminile, perché di solito sono infastidita da personaggi così scialbi.
Tuttavia, l'incontro sarà una benedizione per entrambi e donerà al romanzo un clima di allegra amarezza: da un lato Louisa, con la sua allegria esplosiva e i suoi vestiti bizarri, allevierà almeno parzialmente a Will il dolore della sua condizione, dall'altro Will, un paraplegico che ha condotto una vita più che dinamica, spronerà Louisa ad aprirsi alla vita con un atteggiamento meno diffidente e timoroso.
L'intero romanzo ruota intorno a due difficili temi, la disabilità e l'eutanasia, e porta il lettore alla riflessione sulle limitazioni di una vita in cui si è del tutto e per tutto dipendenti dall'altro, sul rapporto che c'è tra la voglia di vivere e l'impossibilità di vivere, e sulla legittimità o illegittimità del desiderio di porre fine ad un destino troppo duro, pone insomma il lettore davanti a delle riflessioni che probabilmente da solo non avrebbe maturato, trascinandolo davanti ad una problematica di fronte alla quale non si può restare impassibili, a porsi domande nuove.
 
«So che la maggior parte della gente pensa che vivere nelle mie condizioni sia praticamente la cosa più terribile che possa capitare, ma potrebbe anche andare peggio. Potrei finire per non essere più in grado di respirare da solo o di parlare, oppure avere dei problemi circolatori che potrebbero implicare l'amputazione degli arti. Potrei essere ricoverato per un tempo indefinito. La mia non è una gran vita, Clark, ma quando penso a quanto potrebbe peggiorare certe notti resto disteso sul letto e mi manca il respiro.»
Deglutì. «E sai una cosa? Nessuno vuole sentir parlare di tutto questo. Nessuno vuole sentirti dire che sei spaventato, o che soffri, o che hai paura di morire per colpa di qualche stupida infezione presa per caso. Nessuno vuole sapere come ci si sente a essere consapevoli che non farai più sesso, non mangerai mai più il cibo che hai cucinato con le tue stesse mani o non potrai più tenere tuo figlio tra le braccia. Nessuno vuole sapere che qualche volta mi sento così intrappolato su questa sedia che ho soltanto voglia di gridare come un pazzo al pensiero di trascorrere un altro giorno inchiodato qui. [...] Tutti vogliono vedere il lato positivo. Hanno bisogno che io veda il lato positivo. Hanno bisogno di credere che esista un lato positivo.
»
 
L'amore raccontato tra le pagine di Io prima di te è, un amore timido, inespresso, un amore che ha paura perché lo spettro della malattia può presentarsi da un momento all'altro, un amore che non si da una possibilità perché quella di Will è una vita che non è abbastanza, è una vita che lui ormai sente come già finita. Il loro è un amore duro, sofferto, devastante. E' un amore che ci insegna che amare significa anche sforzarsi di capire le ragioni dell'altro, anche lì dove la morale, la religione o semplicemente i sentimenti ci impediscono di condividerle.
Io prima di te è un romanzo che consiglio, potrà piacervi o non piacervi, ma di certo non vi lascerà indifferenti.
 
x5
Giorgia Blogger

6 commenti :

  1. Un libro che ho adorato!^^
    L'ho letto l'anno scorso e sin dalle prime pagine mi ha conquistato: allegria, simpatia, buoni sentimenti trattando temi importanti :)

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    1. Lo stesso è accaduto a me, Fede :)

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  2. sembra bello, non l'ho letto ma era in programma grazie per la segnalazione

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    1. Sarò curiosa di sapere cosa ne pensi!

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    2. l'ho letta da poco e recinsito, dire che è bello è troppo poco, mi sono commossa, mi sono arrabbiata, ho riso tutto mentre leggevo questa stupenda storia davvero un bel libro

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  3. un libro che ho adorato e consigliato a tutte le mie amiche...

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