giovedì 30 ottobre 2014

Acquisti del mese di ottobre 2014 :)


Acquisti del mese di ottobre 2014 :)

Buonasera, lettori! Anche ottobre è quasi finito ed è ora di analizzare nel dettaglio i miei nuovi acquisti :) Con delle ottime offerte, ho acquistato questi tre libri, e il terzo è il mio attuale ...

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Giorgia
Giorgia Blogger

mercoledì 29 ottobre 2014

Recensione: "Il Diario di Mr. Darcy" di Amanda Grange


Titolo: Il Diario di Mr. Darcy
Autore: Amanda Grange
Edizione: Tre60
Prezzo: 12,90€

Trama: Fitzwilliam Darcy è l'eroe romantico che da duecento anni a questa parte continua a conquistare il cuore di milioni di lettrici in tutto il mondo. In questa coinvolgente e fedele rivisitazione di Orgoglio e pregiudizio, finalmente la storia di Darcy ed Elizabeth viene raccontata dal punto di vista di lui. Per la prima volta abbiamo accesso ai suoi pensieri e sentimenti più intimi, riversati nelle pagine del suo diario, e a tutti quei momenti e quelle situazioni a cui nell'originale si fa solo cenno. All'apparenza freddo e distaccato, Darcy in realtà ha un temperamento passionale: possiamo condividere la sua furia e la sua indignazione nello scoprire il proposito della sorella di fuggire con George Wickham, la sua buona fede nell'adoperarsi per separare l'amico Charles Bingley da Jane Bennet e il suo disgusto nel dover di nuovo aver a che fare con Wickham, che ora insidia proprio la famiglia Bennet. Ma, sopra ogni altra cosa, attraverso le parole di Darcy ripercorriamo la sua storia d'amore con Elizabeth in tutte le sue sfumature, dall'iniziale ostilità all'irresistibile attrazione, dal conflitto interiore fino all'indimenticabile lieto fine.
Il diario di Mr. Darcy è un rispettoso omaggio al capolavoro di Jane Austen, e un'occasione imperdibile per rivivere ancora una volta le emozioni e le atmosfere che ha saputo creare.
 
 
 
Ho amato alla follia "Orgoglio e Pregiudizio" e Jane Austen è la mia scrittrice preferita. Ho letto tutti i suoi romanzi e anche quelli incompiuti, ma devo innanzitutto a questo romanzo il mio amore per l'autrice, poiché è questo che me l'ha fatta scoprire. Colgo l'occasione per ringraziare per l'ennesima volta la mia professoressa di italiano, che mi ha indirizzata verso queste letture!
Ma torniamo a questo romanzo. Ho deciso di comprarlo più per curiosità che per reale convinzione - nulla potrebbe pareggiare la Austen! -, tuttavia devo ammettere che non solo questo romanzo ha totalmente soddisfatto le mie aspettative, ma le ha perfino superate!
 
Si tratta di una fedele rivisitazione di "Orgoglio e Pregiudizio" di Jane Austen, questa volta però dal punto di vista di Mr. Darcy, sotto forma di diario personale.
Era davvero da tanto tempo che non leggevo qualcosa che mi prendesse così tanto: mi avrà indubbiamente aiutato il fatto che conosco "Orgoglio e Pregiudizio" fin troppo bene, il fatto che io sia affezionata a questi personaggi che fanno oramai parte del mio bagaglio, ma credo che ci sia di più.
Chiunque abbia letto almeno una volta "Orgoglio e Pregiudizio" deve essersi chiesto come dev'essersi sentito Darcy nel rendersi conto di essere innamorato di una donna di estrazione sociale troppo diversa dalla sua, nel dichiararsi a Elizabeth e vedersi rifiutato nonostante la propria posizione, nello scoprire l'evolversi della situazione, lo sciogliersi dell'intreccio. Chi non si è mai chiesto cosa ci fosse dietro l'imperturbabile maschera d'orgoglio di Mr. Darcy?
Questo diario offre la possibilità di indagare nel profondo dell'animo del personaggio e di conoscerne a fondo i pensieri e i sentimenti, che "Orgoglio e Pregiudizio" non poteva narrare, in quanto incentrato sul punto di vista di Elizabeth, anche se scritto in terza persona.
 
Altri due punti che ho amato di questo romanzo, e che vorrei trattare nella recensione, sono la cura ai dettagli e lo stile.
La cura ai dettagli è stata davvero minuziosa: l'autrice ha ricostruito la storia alla perfezione, in alcuni tratti è stato quasi come rileggere "Orgoglio e Pregiudizio", ma dal punto di vista di Darcy, ed è questo il senso di questo romanzo. Sono state prese non soltanto intere scene dal romanzo, ma perfino interi dialoghi, ed è stato interessante rileggerli dalla chiave di lettura di Darcy.
Lo stile, invece, sebbene non perfetto, si avvicinava molto a quello di Jane Austen. Sarebbe impossibile pretendere da un'autrice contemporanea, per quanto informata sull'opera e l'autore possa essere, di copiarne lo stile, ma devo dire che l'imitazione era piuttosto fedele non solo allo stile di Jane Austen, ma anche a quello che il lettore suppone essere lo stile di scrittura di Darcy.
 
Le poche e sole "licenze" che l'autrice si è presa rispetto all'opera originale sono armoniose e non contrastano con l'opera, anzi forniscono spunti di riflessione e soddisfano la curiosità del lettore. Tanti, magari, sarebbero stati interessati a sapere cosa combinasse Darcy prima di imbattersi nel bel paio d'occhi di Elizabeth e cosa invece accadde dopo il matrimonio...
 
"Non ho mai incontrato una donna come lei. Non è bella, eppure preferirei guardare il suo volto più di qualunque altro. Non è raffinata, eppure apprezzo i suoi modi più di quelli di chiunque altro. Non è colta, eppure la sua intelligenza la rende un'interlocutrice vivace e la conversazione con lei è stimolante. E' da tanto tempo che non ho dispute verbali, anzi, non sono sicuro di averne mai avute prima, eppure con lei sono spesso impegnato in un duello di intelletti."
 


Non mi resta che consigliare questo romanzo a tutti coloro che hanno amato "Orgoglio e Pregiudizio"! Ma solo e soltanto a queste persone: chi non ha letto "Orgoglio e Pregiudizio", non potrebbe apprezzarne la fedeltà.
 
x5
Giorgia
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WWW Wednesday! #4


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  Buonasera a tutti! Torna l'appuntamento settimanale in cui vi informo delle mie letture!     What have you recently read? (Cosa hai letto recentemente?) What are you currently ...

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Giorgia
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domenica 26 ottobre 2014

Recensione: Trilogia "Hunger Games" di Suzanne Collins


 
 
Titoli:
  1. Hunger Games
  2. Hunger Games, La Ragazza di Fuoco
  3. Hunger Games, Il canto della rivolta
Autore: Suzanne Collins
Edizione: Oscar Grandi Bestsellers Mondadori (non è quella in foto)
Prezzo: 13€ caduno
 
Trama:
Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l'audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo una volta in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c'è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo.
 
 "Hunger Games" non è decisamente il mio genere di fantasy. Ammetto di non aver mai letto un fantasy distopico e di essermi documentata su cosa si intende per tale, mentre leggevo la trilogia...
In generale, non leggo molti fantasy. Ad eccezione della saga di Harry Potter, che rileggerei all'infinito! Ma torniamo agli Hunger Games...
Forse non l'avrei letto adesso, se non mi avessero regalato per il diciottesimo compleanno il primo capitolo della trilogia e se la mia amica Antonella non mi avesse spinto ad iniziarlo!
"Ricordati che a novembre dobbiamo andare a vedere la prima parte del film di 'Il canto della rivolta'..." Sì. Okay. Leggo Hunger Games!
 
Questa trilogia mi ha fatto una buona impressione e mi è piaciuta, tanto da terminarla tutta in due settimane, ottima impressione, direi, per essere il mio primo fantasy di questo genere.
 
Katniss è una ragazza coraggiosa e testarda, che si offre volontaria al posto della sorellina Prim, estratta per partecipare agli Hunger Games.
Panem, il luogo in cui la storia si svolge, è una sorta di universo parallelo, la cui capitale è Capitol City, circondata da 12 Distretti, che un tempo insorsero contro la capitale e ogni anno commemorano la loro sconfitta con gli "Hunger Games", un mortale reality show in cui partecipano per ogni distretto due tributi -un ragazzo e una ragazza- adolescenti: un solo tributo tornerà al proprio distretto e verrà ricoperto di oro e di onori.
Con Katniss, parteciperà dal Distretto 12 anche Peeta, un giovane fornaio, ragazzo sensibile e decisamente troppo buono per i Giochi.
Mentore dei due ragazzi sarà Haymitch, l'unico vincitore degli Hunger Games proveniente dal Distretto 12. Tra una bevuta e l'altra, l'uomo dovrà cercare di tirar fuori dall'Arena uno dei due tributi. Vivo.
 
Veniamo adesso ai due protagonisti, Katniss e Peeta.
Nonostante il suo coraggio e la sua determinazione, che spesso salverà la vita ad altri personaggi della trilogia, non riesco a farmi piacere Katniss: complessivamente è un bel personaggio femminile, forte e testardo quanto basta, tutt'altra storia, per esempio, di Bella Swan di "Twilight", un personaggio a mio parere fin troppo scialbo.
Credo che Katniss non mi piaccia fino in fondo perché non ho apprezzato l'atteggiamento ambiguo che ha rispetto ai due ragazzi della sua vita, Peeta e Gale, il primo troppo buono per lei e il secondo, l'amico d'infanzia, a lei troppo simile.
 
"Potresti vivere cento vite e ancora non lo meriteresti, sai?"
(Haymitch a Katniss, riferendosi a Peeta, in "Hunger Games, la Ragazza di Fuoco")
 
Peeta si innamora di Katniss, pur non conoscendola, da bambino, e coltiva questo sentimento durante la crescita. Il ragazzo si dimostra fin da subito il personaggio più puro e incorruttibile della trilogia, l'unico che si imporrà fin dall'inizio non l'obiettivo di uscire vivo dagli Hunger Games ma quello di non farsi incattivire e corrompere da questo spietato reality.
 
"Io non voglio che mi cambino. Che mi trasformino in quello che non sono. Non voglio essere solo un'altra pedina del loro gioco. Vorrei solo trovare un modo per dimostrargli che non sono una loro proprietà. Se proprio devo morire, voglio rimanere me stesso."
 


E' decisamente il personaggio meglio caratterizzato di tutta la trilogia, meglio ancora di Katniss, che è, in fin dei conti, la reale protagonista.
Inoltre trovo che, paradossalmente, sia Katniss il personaggio che "combatte" meno: è molto più facile combattere per la propria vita che per la propria purezza d'animo.
 
Sarò sincera: ho trovato la prima metà del primo capitolo, "Hunger Games", piuttosto lenta. Ma indubbiamente era perché non conoscevo ancora i personaggi e dovevo imparare a familiarizzare con loro, ma una volta superata la prima metà... Wow. Il primo libro cambia radicalmente.
L'Arena dei Giochi è un luogo pericoloso e ricco di sorprese: non c'è un solo capitolo, dall'ingresso nell'Arena, che non dia una svolta al romanzo.
Lo stesso si può dire del secondo capitolo, "la Ragazza di Fuoco", che, a mio parere, è il più riuscito e il più completo dei tre: sono riuscita a finirlo in pochissimi giorni, nonostante gli impegni scolastici. In questo secondo romanzo, incontriamo alcuni dei personaggi più belli della Trilogia, il lettore non ha un attimo di tregua tra una scoperta e l'altra e l'introspezione psicologica dei protagonisti si fa più acuta.
Ciò nonostante, credo che uno dei punti deboli di questa trilogia sia la poca cura che l'autrice ha messo nel descrivere e dettagliare i personaggi: pochi di loro hanno un background soddisfacente o perlomeno chiaro al lettore, ad eccezione -parziale- dei due protagonisti.
Non sempre è possibile dedurre, senza una storia che lo giustifichi, i comportamenti di un tale personaggio, rispetto ad un altro...
E qui, pur involontariamente, devo fare il confronto con "Harry Potter", dove i personaggi sono perfettamente caratterizzati e hanno tutti una storia, dal primo all'ultimo. E sono molti di più, rispetto ai personaggi di "Hunger Games"!
Paradossalmente, il romanzo che mi è piaciuto meno è proprio quello conclusivo, "Il canto della rivolta". Fino ad un certo punto della storia l'ho trovato abbastanza lento, ma successivamente, come il primo, è diventato sorprendentemente veloce. La conclusione è decisamente inaspettata, rispetto all'idea che il lettore si fa dopo la prima metà del terzo libro. O, perlomeno, per me lo è stata!
 
Detto ciò, non mi resta che consigliarvi caldamente la trilogia, e...
 
"Felici Hunger Games! Possa la buona sorte essere sempre a vostro favore!"
 
x4
Giorgia
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mercoledì 15 ottobre 2014

WWW Wednesday! #3


WWW Wednesday! #3

    Buonasera a tutti, miei cari lettori! Come state? Oggi torniamo alla rubrica settimanale del mercoledì dopo questa lunga pausa belga! Vi ripropongo anche oggi le ...

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Giorgia
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martedì 7 ottobre 2014

Acquisti del mese di settembre 2014 :)


Acquisti del mese di settembre 2014 :)

Ciao, lettori! Come state? Vi sono mancata almeno un po' durante la mia permanenza belga? Il Libro Incantato mi è mancato tanto!   Dopo tre travolgenti settimane passate in stage a ...

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Giorgia
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Bolle di sapone
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